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SECONDO ITINERARIO DEI BENI CULTURALI

Comuni interessati: | Montemesola, Grottaglie, Martina Franca, San Giorgio, Roccaforzata, Monteparano, Leporano, Faggiano, Pulsano, Carosino, Lizzano, San Marzano, Fragagnano, Sava, Manduria, Torricella, Monacizzo, Maruggio, Avetrana, Massafra, Palagianello, Vinosa, Laterza | Statte, Crispiano, Taranto, Martina Franca, Castellaneta

Ambiente storico

A guardia del Canale Navigabile di Taranto è il Castello Aragonese . Sono, inoltre, sono ben ventitré i castelli e le residenze signorili che la provincia propone ai suoi visitatori.

Dall'età normanna in poi vi si sono avvicendati i più potenti feudatari della zona, attratti anche dall'abbondanza delle risorse naturali. Numerosi quelli verso est: a Montemesola , Grottaglie , Martina Franca , San Giorgio , Roccaforzata , Monteparano , Leporano , Faggiano , Pulsano , Carosino , Lizzano , San Marzano , Fragagnano , Sava , Manduria , Torricella , Monacizzo (frazione di Torricella), Maruggio ed Avetrana .

Sul versante occidentale si ergono i castelli di Massafra , Palagianello , Vinosa e Laterza , a picco sulle gravine costellate da grotte carsiche. È qui che si sviluppò la cosiddetta " Civiltà Rupestre ", fenomeno di grande interesse scientifico e di attrattiva turistica, unico in Europa, insieme ad altre realtà del Materano e della Calabria ionica.

Oltre ai comuni nominati, furono interessate da queste forma di popolamento d'età medioevale anche Statte , Grottaglie e Crispiano , ma presenze minori del fenomeno si attestano anche a Taranto , Montemesola , Faggiano , Lizzano , Manduria e Maruggio .

Il fascino delle grotte - adibite a chiese (mirabilmente affrescate dai monaci basiliani che vi trovarono rifugio), abitazioni o vere e proprie città trogloditiche (abitate spesso sino a tutto il secolo scorso da popolazioni locali) è accresciuto dal contesto ambientale, patrimonio in larga parte ancora intatto.

Chi scelga di percorrere un cammino di fede, dalle chiese-grotte rupestri a quelle più recenti, non ha che l'imbarazzo della scelta. Piccole chiese e cattedrali svelano, in stratificazioni di stili, gli splendori e le miserie di un popolo e, nel segno della continuità, sono ancora animate dalla fede e dalle tradizioni religiose, molto sentite dalla devozione popolare.

Nel tarantino è ben documentato soprattutto il periodo che va dal '500 al '700, ricco di costruzioni sorte spesso su nuclei preesistenti. Di gran pregio artistico sono le Cattedrali di Mottola , Laterza e Manduria . Sono solo alcune delle numerose chiese da visitare ed il cui elenco comprende tutti i comuni della provincia ionica.

Un posto a parte spetta all'architettura barocca del centro storico di Taranto (San Cataldo, scalinata di San Domenico e numerosi palazzi gentilizi) e di Martina Franca ("capitale" del Barocco tantino con San Martino, San Domenico, il Palazzo Ducale, palazzi gentilizi e numerose altre testimonianza in stile) e alle Cattedrali di Grottaglie (Cappella barocca di San Ciro) e di Castellaneta . Altri palazzi, interi quartieri ed opere d'arte dell'epoca barocca sono anche a Montemesola , Massafra e Manduria .

Un itinerario che riassuma, infine, tutti i periodo storici sinora citati, è quello per le vie della Taranto antica , sintesi di culture greca, bizantina,araba, spagnola, sveva, per secoli città fortificata, oltre i cui confini l'espansione fu impedita sino alla costituzione del Regno d' Italia. L'incrocio tra la medioevale Via di Mezzo con la Postierla Nuova suddivide l'isola in quattro rioni, detti pittagli ; a nord-ovest " Ponte "e a nord-est " Turripenna ", entrambi sul Mar piccolo, " San Pietro " a sud-ovest e " Baglio " a sud -est, lungo Mar Grande. IL termine postierla indica quelle strette scalinate (che ricalcano proprio alcuni percorsi dell'Antica Acropoli greco -romana) che conducono dalla parte alta dell'isola ai quartieri che si snodano lungo il Mar Piccolo- l'antico porto medievale ittico e vi approdano le imbarcazioni dei pescatori.
 

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