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Centro Risorse per le Famiglie

Sarà attivato presso l'Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Taranto il "Centro Risorse per le Famiglie" che prevede un Ufficio di mediazione Civile e Penale. Venerdì 15 febbraio la firma del Protocollo d'intesa tra le Istituzioni aderenti.

Dettagli della notizia

E' stato firmato oggi 15 febbraio 2008 Presso l'Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Taranto su iniziativa del Vice Presidente dott. Stefano FABBIANO, l'Accordo di programma per l'istituzione di un "Centro risorse per le Famiglie" che prevede un Ufficio di mediazione Civile e Penale che sarà attivato presso l'Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Taranto. Il progetto ha avuto ampio consenso sia dagli Organi giudiziari che dagli Ambiti Socio-Sanitari della provincia di Taranto. Firmatari dell'Accordo sono: il Tribunale per i minori, la Procura della Repubblica per i Minori, il Centro di Giustizia Minorile, il Tribunale di Taranto, l'Istituto del Giudice di Pace, il Tribunale di Sorveglianza, l'UEPE ( Ufficio per le Esecuzioni Penali Esterne), la ASL Taranto, l'Ufficio Scolastico Provinciale e i sei gli Ambiti Socio-Sanitari. I punti condivisi nell'accordo si rifanno principalmente alla costituzione di una rete provinciale di enti ed istituzioni che si fanno promotori di interventi rivolti alla risorsa famiglia. Le attività del centro riguarderanno: l'attivazione di un Ufficio di mediazione civile e penale a) l'informazione, la vita quotidiana e la conciliazione vita-lavoro. b) Il sostegno alle competenze genitoriali. c) L'accoglienza familiare. d) Lo sviluppo delle risorse comunitarie e dei rapporti intergenerazionali. e) Il sostegno, con attività sociali, agli obiettivi di prevenzione, educazione e cura dei consultori materno-infantili presenti sul territorio f) formazione degli operatori preposti alla realizzazione del servizio; g) raccordo con i Centri famiglia comunali o di ambito e altre strutture territoriali operanti in materia per la diffusione delle buone pratiche, lo scambio di informazione e l'attivazione di iniziative sovra comunali con particolare riguardo ai servizi per la conciliazione vita lavoro; h) azione di comunicazione e di promozione delle responsabilità genitoriali, dei percorsi di affido e adozione, delle risorse familiari; i) informazione sui servizi, le risorse e le opportunità istituzionali e informali che il territorio cittadino offre alle famiglie ed ai bambini(educative, sociali, sanitarie, scolastiche, del tempo libero) con particolare attenzione alle famiglie monoparentali, immigrate e con figli disabili; j) partecipazione a progetti che promuovono i rapporti tra le generazioni e le forme di solidarietà, come le banche del tempo. Il nuovo servizio provinciale, che prevede azioni di giustizia riparativa e di mediazione, si inquadra pienamente nei dettami della legge 328 del 2000 recepita dalla legge regionale 19/2006 e suo regolamento (n.4 del 2007) in riferimento all'attuazione dell'Istituto della mediazione. Il Vice Presidente Stefano Fabbiano

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