Questo portale non gestisce cookie di profilazione, ma utilizza cookie tecnici per autenticazioni, navigazione ed altre funzioni. Navigando, si accetta di ricevere cookie sul proprio dispositivo. Visualizza l'informativa estesa.
Hai negato l'utilizzo di cookie. Questa decisione può essere revocata.
Hai accettato l'utilizzo dei cookie sul tuo dispositivo. Questa decisione può essere revocata.

Sviluppo, presentata ai sindaci ionici la proposta di Piano-programma per il 2007-2013

Definite le priorità: dalle attività portuali alla valorizzazione delle produzioni agricole locali, dal potenziamento della rete delle piccole e medie imprese alla valorizzazione dell'offerta turistico-culturale, dalle produzioni enogastronomiche locali alla riqualificazione ambientale, urbanistica e sociale

Dettagli della notizia

Nel salone degli Stemmi, a Palazzo del governo, martedì scorso, 23 gennaio, si è tenuta una riunione per discutere della proposta di "Piano-programma per lo sviluppo dell'area tarantina-Definizione delle delle azioni prioritarie per il periodo 2007-2013". Alla riunione, convocata dal presidente della Provincia di Taranto e dal commissario prefettizio del comune di Taranto Tommaso Blonda, hanno preso parte i sindaci dei comuni ionici. Ecco il documento presentato dall'assessore provinciale ai Lavori pubblici, Costanzo Carrieri che è anche coordinatore del Piano-programma. "Espongo brevemente i criteri ispiratori del piano-programma che il presidente Florido ha voluto impostare d'intesa con il vicepresidente e con il sottoscritto, con decreto del 20 ottobre 2006. La difficile situazione economica e sociale dell'area tarantina richiede un'azione sistematica e concertata a tutti i livelli (locale, regionale e nazionale) per la definizione di un Piano-Programma che, in un'ottica temporale dal 2007 al 2013, costituisca la fase propedeutica all'accesso ai finanziamenti pubblici e privati, siano essi comunitari, nazionali o regionali. Per queste ragioni l'Amministrazione Provinciale ha ritenuto necessaria e urgente la concertazione tra enti locali, enti territoriali, organizzazioni sindacali e rappresentanze imprenditoriali per la valutazione delle attuali criticità del "Sistema Taranto" e la conseguente scelta dei settori prioritari di intervento e delle conseguenti azioni programmatiche. Pur senza interferire con le attività dei vari comuni, vogliamo tuttavia svolgere quel compito di programmazione territoriale e di coordinamento, peraltro previsto dal decreto legislativo 267/2000, all'art.20, per consentire la giusta saldatura tra il livello regionale e il livello locale con il massimo rispetto per i livelli decisionali istituzionali ed evitando così inutili e dannose sovrapposizioni e per rendere coerenti le linee-guida del piano-programma con le previsioni del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale. La Provincia di Taranto in questi mesi, si è mossa esattamente all'interno di questo schema e la scelta dei settori prioritari di intervento per la nostra area, ha trovato puntuale conforto nei programmi regionali di sviluppo. Ci riferiamo, in particolare: - Documento Strategico Regionale 2007-2013 deliberato dalla G.R. il 01/Agosto/2006 - Leggi settoriali regionali relative ai Distretti Produttivi, Distretti Rurali, Distretti Agroalimentari, Sistemi Turistici Locali. Per la scelta dei settori prioritari di intervento abbiamo ritenuto di dover riprendere la attuazione dei "Progetti di Sistema" che costituirono per la nostra area dal 1993 al 2000, attraverso diverse delibere CIPE ( n°85/93, n°104/96, n°77/97, n°257/97, n°141/98, n°155/2000) una proficua fase di raccordo istituzionale tra organismi Ministeriali ed istituzioni locali Taratine. Prendendo avvio dagli studi e dalle proposte di quel periodo, opportunamente aggiornate alla luce delle nuove esigenze e dei nuovi bisogni del territorio, è stata definita la presente proposta di Piano-Programma che non ha alcuna pretesa di esaustività e che al contrario è aperto al contributo di idee di tutti i Sindaci e delle rappresentanze Sociali, Territoriali e Imprenditoriali. Le linee-guida del Piano-Programma Provinciale scaturiscono in massima parte proprio dai "Progetti di Sistema"che nel periodo 1993-2000 sono stati oggetto di interesse diretto da parte del governo centrale. Già nel periodo 1997-2000, per disposizione dell'allora Ministro del Bilancio e del Tesoro Ciampi fu redatto con la collaborazione di Europrogetti& Finanza un "Documento tecnico-economico di indirizzo" in cui furono definiti per l'area di Taranto, cinque filoni prioritari di intervento che ancora oggi conservano concreta validità e che sono: - Attività portuali e retroportuali( Distripark) - Valorizzazione delle produzioni agricole locali (Agromed) - Potenziamento della rete PMI - Valorizzazione dell'offerta turistico-culturale e delle produzioni enogastronomiche locali (Agriland) - Riqualificazione ambientale, urbanistica e sociale delle aree urbane. Sulla base di dette linee di indirizzo anzitempo individuate e attualizzate con le nuove esigenze che sono emerse e con il preciso spirito di: - Promuovere un ordinato sviluppo del territorio, dei tessuti urbani e del sistema produttivo - Assicurare che i processi di produzione e di trasformazione siano compatibili con la sicurezza e la tutela dell'integrità fisica e con l'identità culturale del territorio - Migliorare la qualità della vita e la salubrità degli insediamenti urbani puntando alla riqualificazione del tessuto esistente attraverso il miglioramento della qualità ambientale , architettonica e sociale è stato definito il presente piano di lavoro che quest'oggi è all'esame degli enti locali. Di seguito è riportata la elencazione dei settori prioritari di intervento su scala provinciale con le connesse azioni programmatiche: Sviluppo attività retroportuali: - Organizzazione ed avvio della Società DISTRIPAK (Tangenziale Nord e Nodo di Massafra) . Valorizzazione delle produzioni agricole ed enogastronomiche locali: - Organizzazione ed avvio della Società AGROMED - Interrelazione con AGRILAND (offerta turistico - culturale). Valorizzazione della offerta turistico-culturale ed eno gastronomica dell'area tarantina: - Impostazione ed avvio della Società AGRILAND. - Idrovie. - Strada litoranea interna" da Tarante ad Avetrana. - Parco delle Gravine. Servizi materiali ed immateriali alle PMI: - Completamento della infrastrutturazione di PIP esistenti e/o in corso. - Ampliamento e/o nuovi PIP Università: - Organizzazione infrastrutturale - Piano dei servizi Ambiente: - Bonifica siti inquinati Infrastrutturazione viaria: - Taranto-Talsano-Avetrana - Francavilla-Manduria-Mare - Itinerario Bradanico-Salentino da Mandria a Grottaglie e da Taranto sino a Castellaneta/Laterza - Direttrice Svincolo di Mottola Castellaneta - S.S. 106 Ionica S.P. 58 Martina-Alberobello - Tangenziale Nord Ponte Punta Penna - Statte – Tonica - Adeguamento rete viaria attorno al Polo logistico aeroportuale di Grottaglie Attività culturali: - Grandi eventi - Sinergia con il progetto di sistema Agriland Attività sociali: - Corsi di formazione - Volontariato. In conseguenza di quanto è stato fin qui rappresentato e dell'azione dinamica che lo strumento del Piano-Programma deve avere in riferimento non solo al territorio provinciale, ma anche e soprattutto in relazione ad un'area di interesse interprovinciale, la Provincia ha avviato da tempo intese sistematiche con i vari assessorati regionali e con le Province di Brindisi e Lecce. Questa attività ha già portato all'intesa formale tra la Regione Puglia e le tre province del Grande Salento in merito alla grande viabilità di interesse comune;come sapete è stato sottoscritto un accordo che consentirà di allocare risorse per circa 350 milioni di euro con benefiche ricadute sull'intera area jonico-salentina. Il Grande Salento non è, nè vuole essere una area a sè stante o addirittura in concorrenza con il resto della Puglia. Al contrario questo coordinamento interprovinciale si prefigge di realizzare con investimenti mirati, che sfuggono ad una miope logica campanilistica, assi strategici come la strada ex Regionale 8 o come la Francavilla- Manduria- Mare che mettono immediatamente in collegamento le province di Brindisi e Lecce con il capoluogo pugliese, passando per Taranto. Da qui la necessità impellente da parte della nostra Provincia di puntare al completamento di queste direttrici stradali interprovinciali attraverso la cantierizzazione della Tangenziale Sud che da Talsano punto di arrivo-partenza della ex regionale 8 raggiunge il Ponte Punta Penna su via C. Battisti percorso il quale ci si dovrebbe poi collegare alla Tangenziale Nord che sarà opportuno completare perché questa è la naturale "cerniera" per Taranto e per il suo diretto collegamento con la SS-106 e con l'asse Reggio –Calabria- Gioia Tauro- Sibari. E' chiaro che il problema infrastrutturale è molto più complesso e non si riduce unicamente al problema delle reti stradali. Sarebbe opportuno e credo che in tale direzione bisognerà lavorare, costruire un sistema dei trasporti intermodale basato sulla differenziazione e sulla specializzazione dell'intera offerta regionale che permetterebbe alla Puglia di rispondere adeguatamente alla sua triplice funzione strategica:quella terminale, quella passante e quella trasversale. Un sistema complesso ma ben articolato sul territorio creerà sicuramente sinergia per ciascun generatore di traffico, quando si avrà a disposizione un efficiente corridoio ferroviario adriatico, un porto per traffici intercontinentali di containers a Taranto, porti attrezzati per traffici internazionali a Brindisi e Bari, un aeroporto attrezzato per traffico merci a Grottaglie; tutto questo non potrà che essere una opportunità di sviluppo per i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. La convinzione di portare avanti un'azione programmatica e progettuale di concerto con aree di interesse interprovinciali ha di fatto allargato le intese in corso con le Province di Brindisi e Lecce a: - I Distretti Produttivi per lo sviluppo industriale; a questo riguardo la Provincia si orienta sul Distretto Produttivo della logistica con intese in corso con Università, Confindustria, e CNA da aprire a gki altri Enti e Organismi e alle Rappresentanze Sindacali - Il Sistema Rurale e quello Agroalimentare di qualità, quest'ultimo su base interprovinciale per riprendere la articolazione del PIT (, anche se l'esperienza non è stata positiva per le realizzazioni - Il Sistema Turistico locale con azioni sinergiche che riguardano il Grande Salento e la vicina Basilicata. Queste attività programmatorie, a breve porteranno ad azioni mirate che riguarderanno progetti a livello nazionale ( grande viabilità per la Bradanico-Salentina, linea ferroviaria per la dorsale adriatica, Distripark, Agromed ecc.), a livello regionale ed interprovinciale ( Viabilità interprovinciale, intercomunale, idrovie ecc.), nonché gli interventi intercomunali e comunali per il settore della valorizzazione turistica, delle produzioni agricole, delle produzioni eno-gastronomiche ecc. Come è ben evidente, le politiche di contesto assumono all'interno di questo Piano-Programma, un carattere decisivo per il rafforzamento dei fattori di attrattività e competitività del territorio. Tutti noi siamo chiamati a lavorare e collaborare per il raggiungimento di questo obbiettivo".

Direttiva per la qualità dei servizi on line e la misurazione della soddisfazione degli utenti

Hai trovato utile, completa e corretta l'informazione?
  • 1 - COMPLETAMENTE IN DISACCORDO
  • 2 - IN DISACCORDO
  • 3 - POCO D'ACCORDO
  • 4 - ABBASTANZA D'ACCORDO
  • 5 - D'ACCORDO
  • 6 - COMPLETAMENTE D'ACCORDO
Torna a inizio pagina